Scuola di Farmacia e Nutraceutica - Data stampa: 09/09/2026
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Organizzazione della didattica |
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Ore |
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Totali |
Didattica frontale |
Pratica (laboratorio, campo, esercitazione, altro) |
Studio individuale |
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150 |
48 |
0 |
102 |
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CFU/ETCS |
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6 |
6 |
0 |
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Obiettivi formativi |
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying Knowledge and Understanding): Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere i protocolli operativi adeguati per la verifica dei requisiti igienico-sanitari delle produzioni di origine animale. Dovrà dimostrare di aver acquisito le conoscenze per la gestione ed il controllo degli alimenti in modo da garantire la sicurezza attraverso l’identificazione dei principali pericoli di natura fisica, chimica e microbiologica. Inoltre, sarà in grado di individuare e implementare strategie efficaci, finalizzate principalmente alla prevenzione, nonché, se necessario, all’eliminazione o alla riduzione dei rischi a livelli accettabili, operando nel rispetto del quadro normativo europeo vigente in materia di sicurezza alimentare, con particolare riferimento ai Regolamenti (CE) n. 178/2002, 2073/2005, 852/2004, 853/2004, 1099/2009 e (UE) 2017/625. Autonomia di giudizio (Making Judgements): Il corso mira a sviluppare nello studente la capacità di raccogliere, analizzare e interpretare in modo autonomo e critico dati e osservazioni relativi all’igiene, alla sicurezza dei prodotti alimentari di origine animale e alla valutazione delle condizioni di benessere animale durante la macellazione, in conformità ai principi stabiliti dal Regolamento (CE) n. 1099/2009.
Abilità comunicative (Communication Skills): Al termine del percorso formativo, lo studente dovrà essere in grado di comunicare in modo chiaro e appropriato nel contesto del controllo igienico-sanitario degli alimenti di origine animale, utilizzando un lessico tecnico specifico che gli consenta di interagire efficacemente in diversi ambiti professionali. |
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Prerequisiti |
Non sono richieste conoscenze preliminari
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Metodi didattici |
L’insegnamento è organizzato principalmente attraverso attività didattica frontale, finalizzata a fornire allo studente una solida base teorica sui principali temi legati all’igiene e alla sicurezza degli alimenti di origine animale. Le lezioni coprono in modo sistematico argomenti quali i pericoli biologici, chimici e fisici lungo la filiera, i fattori che influenzano la contaminazione e la conservazione degli alimenti, la presenza di xenobiotici e le principali patologie trasmesse da alimenti. L’attività frontale è strutturata in modo da stimolare la partecipazione attiva dello studente, anche attraverso l’analisi e la discussione di casi studio, esempi applicativi e riferimenti a normative nazionali ed europee (PNR, EFSA, Regolamenti della CE). In questo modo, si favorisce lo sviluppo di capacità critiche e interpretative, oltre alla comprensione dei principi che regolano la valutazione del rischio e la gestione della sicurezza alimentare. Completano il percorso didattico eventuali approfondimenti tematici e attività integrative mirate a rafforzare l’apprendimento e a contestualizzare i contenuti teorici in un’ottica applicativa. |
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Risultati di apprendimento previsti
Da indicare per ciascun Descrittore di Dublino (DD=
DD1 Conoscenza e capacità di comprensione
DD2 Conoscenza e capacità di comprensione applicate
DD3-5 Competenze trasversali |
Descrittore di Dublino 1 – Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente conoscerà: • I principali pericoli biologici, chimici e fisici nella filiera degli alimenti di origine animale, nel contesto dell’analisi del rischio definita dal Reg. (CE) n. 178/2002. • I fattori che influenzano la crescita microbica e le modalità di conservazione degli alimenti (calore, freddo, sottrazione d’acqua, atmosfera modificata), in relazione ai requisiti generali e specifici di igiene previsti dai Reg. (CE) n. 852/2004 e 853/2004. • Le basi teoriche delle tecniche di identificazione dei patogeni, con riferimento a batteri, virus, protozoi ed elminti, anche ai fini della verifica dei criteri microbiologici stabiliti dal Reg. (CE) n. 2073/2005. • I concetti fondamentali legati alla presenza di xenobiotici, come residui farmacologici e contaminanti ambientali, nell’ambito dei sistemi di controllo ufficiale disciplinati dal Reg. (UE) 2017/625. • I fondamenti inerenti la protezione degli animali durante l’abbattimento (Reg.1099/2009)
Descrittore di Dublino 2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di: · Riconoscere le principali tipologie di contaminazione degli alimenti di origine animale, nel rispetto delle responsabilità degli operatori del settore alimentare previste dal Reg. (CE) n. 178/2002. · Valutare le corrette modalità di conservazione degli alimenti in funzione della sicurezza microbiologica e chimica, in conformità ai Reg. (CE) n. 852/2004 e 853/2004. · Applicare le principali metodiche di diagnostica analitica (immunochimiche, molecolari, spettrometriche e cromatografiche) per la verifica della conformità ai criteri microbiologici del Reg. (CE) n. 2073/2005. · Analizzare casi studio relativi a frodi alimentari, contaminanti, residui, allergeni e rischi microbiologici nel contesto dei controlli ufficiali previsti dal Reg. (UE) 2017/625. · Valutare i principali requisiti di benessere animale durante le operazioni di macellazione e abbattimento, in conformità al Reg. (CE) n. 1099/2009, riconoscendone l'impatto sulla tutela degli animali e sulla qualità igienico-sanitaria delle produzioni alimentari.
Lo studente sarà inoltre in grado di: • Valutare criticamente le fonti di rischio nella filiera degli alimenti di origine animale, anche in relazione alla normativa vigente, attraverso l’analisi di casi studio e la discussione guidata in aula. • Interpretare e confrontare dati ottenuti da diversi approcci diagnostici, formulando giudizi autonomi su casi reali o simulati, anche ai fini della verifica della conformità normativa. • Individuare strategie di prevenzione e controllo dei pericoli alimentari, comprese quelle legate all’antibiotico-resistenza, in coerenza con i principi di prevenzione, autocontrollo (HACCP) e tracciabilità previsti dalla legislazione europea.
Descrittore di Dublino 4 – Capacità di comunicare quanto si è appreso (Abilità comunicative)
Lo studente sarà in grado di: • Comunicare informazioni scientifiche relative a contaminazioni, rischi alimentari e tecniche di controllo con linguaggio tecnico appropriato, anche con riferimento ai requisiti normativi europei vigenti. • Redigere relazioni chiare e strutturate su argomenti inerenti la sicurezza alimentare, includendo riferimenti pertinenti alla legislazione comunitaria. • Interagire efficacemente con interlocutori specialisti e non, anche in contesti multidisciplinari, quali quelli previsti nell’ambito dei controlli ufficiali e della gestione del rischio.
Descrittore di Dublino 5 – Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (Capacità di apprendere in modo autonomo)
Lo studente sarà in grado di: • Approfondire in modo autonomo aggiornamenti scientifici, tecnici e normativi in ambito alimentare, con particolare attenzione all’evoluzione della normativa europea. • Consultare criticamente fonti bibliografiche e banche dati ufficiali (es. EFSA, PNR, Classifarm) e documenti normativi dell’Unione Europea. • Integrare le conoscenze apprese con competenze trasversali utili per lo sviluppo professionale e per l’adattamento a scenari in evoluzione nel settore della sicurezza alimentare, anche in relazione alle modifiche del quadro regolatorio comunitario. |
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Contenuti di insegnamento (Programma) |
1. Introduzione 1.1 Le contaminazioni e i pericoli nella filiera degli alimenti di origine animale 1.2 Pericoli biologici, fisici e chimici 1.3 Fattori che influenzano la crescita dei microrganismi 1.4 Conservazione degli alimenti:
2. Xenobiotici Nel quadro dei controlli ufficiali e dei piani di monitoraggio previsti dal Reg. (UE) 2017/625. 2.1 Residui di trattamenti 2.2 Contaminanti ambientali 2.2.1 Xenobiotici di origine antropica (es. diossine, PCB, IPA) – gestione del rischio secondo il quadro generale del Reg. 178/2002. 2.2.2 Biotossine (es. micotossine, biotossine algali) – monitoraggio e valutazione del rischio nell’ambito dei controlli ufficiali.
3. Principali malattie trasmesse con alimenti di origine animale (tossicosi, tossinfezioni, infezioni) Studio degli agenti eziologici anche in relazione ai criteri microbiologici del Reg. (CE) n. 2073/2005 e agli obblighi di autocontrollo (Reg. 852/2004). 3.1 Clostridium botulinum
4. Diagnostica analitica (cenni) In relazione ai metodi ufficiali di controllo e verifica della conformità normativa (Reg. UE 2017/625). 4.1 Il laboratorio di analisi degli alimenti – ruolo nei controlli ufficiali. 4.9 Applicazione delle metodiche ai fini della verifica dei criteri microbiologici (Reg. 2073/2005), dei requisiti igienici (Reg. 852/2004, 853/2004) e dei controlli ufficiali (Reg. 2017/625). 5. Applicazioni pratiche nell’igiene e nell’ispezione degli alimenti Nel contesto delle responsabilità dell’OSA (Reg. 178/2002) e dei controlli ufficiali (Reg. 2017/625). 5.1 Frodi alimentari – tracciabilità e rintracciabilità.
6. PNR, PNCAR, Classifarm, EFSA e benessere animale
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Testi di riferimento |
Igiene e Tecnologie alimentari, G. Colavita , Le Point Veterinaire Italie, ed. 2012 |
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Note ai testi di riferimento |
Link di approfontimento e integrazione presenti sul sito www.elearning.unicz.it. |
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Materiali didattici |
- Power point delle lezioni disponibili sul sito www.elearning.unicz.it. - Link di approfontimento e integrazione presenti sul sito www.elearning.unicz.it. |
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Modalità di verifica dell’apprendimento |
Le modalità generali sono indicate nel regolamento didattico di Ateneo all’art.22 consultabile al link http://www.unicz.it/pdf/regolamento_didattico_ateneo_dr681.pdf
· L’esame finale sarà svolto in forma scritta e orale. |
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Criteri di valutazione |
• Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente conosce i principi teorici legati ai pericoli nella filiera alimentare di origine animale, ai metodi di conservazione e alle principali tecniche analitiche (immunochimiche, cromatografiche, molecolari, spettrometriche). Organizza le conoscenze in modo coerente e con linguaggio tecnico.
• Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente simula l’applicazione di protocolli standard per l’analisi di patogeni, contaminanti e residui. Lo studente conosce strumenti e metodiche di laboratorio con adeguata padronanza e interpreta correttamente i risultati.
• Autonomia di giudizio: Lo studente valuta criticamente i dati analitici e diagnostici, riconoscendo limiti metodologici ed esprimendo giudizi fondati su evidenze tecniche e normative.
• Abilità comunicative: Lo studente comunica in modo chiaro e strutturato, utilizzando un linguaggio tecnico adeguato. Espone risultati e concetti in forma scritta e orale, adattando il linguaggio al pubblico.
• Capacità di apprendere: Lo studente approfondisce in autonomia aggiornamenti normativi e tecniche analitiche. Ricerca fonti affidabili e applica le conoscenze a contesti nuovi o interdisciplinari. |
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Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale |
I criteri sulla base dei quali sarà giudicato lo studente sono:
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Altro |
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