Scuola di Farmacia e Nutraceutica - Data stampa: 17/04/2026
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Organizzazione della didattica |
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Ore |
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Totali |
Didattica frontale |
Pratica (laboratorio, campo, esercitazione, altro) |
Studio individuale |
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150 |
48 |
0 |
160 |
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CFU/ETCS |
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6 |
6 |
0 |
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Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying Knowledge and Understanding):
Al termine del corso, lo studente dovrà conoscere i protocolli operativi adeguati per la verifica dei requisiti igienico-sanitari delle produzioni di origine animale. Dovrà dimostrare di aver acquisito le conoscenze per la gestione ed il controllo degli alimenti in modo da garantire la sicurezza attraverso l’identificazione dei principali pericoli di natura fisica, chimica e microbiologica. Inoltre, sarà in grado di individuare e implementare strategie efficaci, finalizzate principalmente alla prevenzione, nonché, se necessario, all’eliminazione o alla riduzione dei rischi a livelli accettabili, operando nel rispetto del quadro normativo europeo vigente in materia di sicurezza alimentare, con particolare riferimento ai Regolamenti (CE) n. 178/2002, 2073/2005, 852/2004, 853/2004 e (UE) 2017/625.
Autonomia di giudizio (Making Judgements):
Il corso mira a sviluppare nello studente la capacità di raccogliere, analizzare e interpretare in modo autonomo e critico dati e osservazioni relativi all’igiene e alla sicurezza dei prodotti alimentari di origine animale.
Abilità comunicative (Communication Skills):
Al termine del percorso formativo, lo studente dovrà essere in grado di comunicare in modo chiaro e appropriato nel contesto del controllo igienico-sanitario degli alimenti di origine animale, utilizzando un lessico tecnico specifico che gli consenta di interagire efficacemente in diversi ambiti professionali.
Non sono richieste conoscenze preliminari
L’insegnamento è organizzato principalmente attraverso attività didattica frontale, finalizzata a fornire allo studente una solida base teorica sui principali temi legati all’igiene e alla sicurezza degli alimenti di origine animale. Le lezioni coprono in modo sistematico argomenti quali i pericoli biologici, chimici e fisici lungo la filiera, i fattori che influenzano la contaminazione e la conservazione degli alimenti, la presenza di xenobiotici e le principali patologie trasmesse da alimenti.
L’attività frontale è strutturata in modo da stimolare la partecipazione attiva dello studente, anche attraverso l’analisi e la discussione di casi studio, esempi applicativi e riferimenti a normative nazionali ed europee (PNR, PNCAR, EFSA, Regolamenti della CE). In questo modo, si favorisce lo sviluppo di capacità critiche e interpretative, oltre alla comprensione dei principi che regolano la valutazione del rischio e la gestione della sicurezza alimentare.
Completano il percorso didattico eventuali approfondimenti tematici e attività integrative mirate a rafforzare l’apprendimento e a contestualizzare i contenuti teorici in un’ottica applicativa.
Descrittore di Dublino 1 – Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente conoscerà:
Descrittore di Dublino 2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di:
Lo studente sarà inoltre in grado di:
Descrittore di Dublino 4 – Capacità di comunicare quanto si è appreso (Abilità comunicative)
Lo studente sarà in grado di:
Descrittore di Dublino 5 – Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (Capacità di apprendere in modo autonomo)
Lo studente sarà in grado di:
• Integrare le conoscenze apprese con competenze trasversali utili per lo sviluppo professionale e per l’adattamento a scenari in evoluzione nel settore della sicurezza alimentare, anche in relazione alle modifiche del quadro regolatorio comunitario.
1.1 Le contaminazioni e i pericoli nella filiera degli alimenti di origine animale
Inquadramento nel contesto dell’analisi del rischio, del principio di precauzione, della rintracciabilità e delle responsabilità dell’operatore del settore alimentare ai sensi del Reg. (CE) n. 178/2002.
1.2 Pericoli biologici, fisici e chimici
Classificazione e gestione dei pericoli secondo l’approccio HACCP previsto dal Reg. (CE) n. 852/2004 e requisiti specifici per gli alimenti di origine animale ai sensi del Reg. (CE) n. 853/2004.
1.3 Fattori che influenzano la crescita dei microrganismi
Parametri intrinseci ed estrinseci rilevanti per il rispetto dei criteri microbiologici stabiliti dal Reg. (CE) n. 2073/2005.
1.4 Conservazione degli alimenti:
Nel quadro dei controlli ufficiali e dei piani di monitoraggio previsti dal Reg. (UE) 2017/625.
2.1 Residui di trattamenti
Residui di medicinali veterinari e sostanze farmacologicamente attive, in relazione al Piano Nazionale Residui (PNR) e agli obblighi di controllo ufficiale.
2.2 Contaminanti ambientali
2.2.1 Xenobiotici di origine antropica (es. diossine, PCB, IPA) – gestione del rischio secondo il quadro generale del Reg. 178/2002.
2.2.2 Biotossine (es. micotossine, biotossine algali) – monitoraggio e valutazione del rischio nell’ambito dei controlli ufficiali.
(tossicosi, tossinfezioni, infezioni)
Studio degli agenti eziologici anche in relazione ai criteri microbiologici del Reg. (CE) n. 2073/2005 e agli obblighi di autocontrollo (Reg. 852/2004).
3.1 Clostridium botulinum
3.2 Stafilococchi
3.3 Clostridium perfringens
3.4 Listeria spp.
3.5 Bacillus cereus
3.6 Escherichia coli
3.7 Aeromonas hydrophila
3.8 Campylobacter spp.
3.9 Vibrio cholerae e V. parahaemolyticus
3.10 Salmonella spp.
3.11 Yersinia enterocolitica
3.12 Protozoi ed elminti
3.13 Virus enteropatogeni ed epatici
In relazione ai metodi ufficiali di controllo e verifica della conformità normativa (Reg. UE 2017/625).
4.1 Il laboratorio di analisi degli alimenti – ruolo nei controlli ufficiali.
4.2 Tecniche immunochimiche.
4.3 Tecniche elettroforetiche.
4.4 Tecniche di analisi degli acidi nucleici.
4.5 Tecniche cromatografiche.
4.6 Spettroscopia (cenni).
4.7 Biosensori.
4.8 Spettrometria di massa.
4.9 Applicazione delle metodiche ai fini della verifica dei criteri microbiologici (Reg. 2073/2005), dei requisiti igienici (Reg. 852/2004, 853/2004) e dei controlli ufficiali (Reg. 2017/625).
Nel contesto delle responsabilità dell’OSA (Reg. 178/2002) e dei controlli ufficiali (Reg. 2017/625).
5.1 Frodi alimentari – tracciabilità e rintracciabilità.
5.2 Carne e derivati (residui e microbiologia) – requisiti specifici del Reg. 853/2004 e criteri microbiologici del Reg. 2073/2005.
5.3 Pesce (residui, metalli pesanti e microbiologia) – requisiti igienici e controlli ufficiali.
5.4 Allergeni di origine animale – gestione del rischio e informazione al consumatore nel quadro del Reg. 178/2002.
Igiene e Tecnologie alimentari, G. Colavita , Le Point Veterinaire Italie, ed. 2012
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Link di approfontimento e integrazione presenti sul sito www.elearning.unicz.it. |
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- Power point delle lezioni disponibili sul sito www.elearning.unicz.it. - Link di approfontimento e integrazione presenti sul sito www.elearning.unicz.it. |
Le modalità generali sono indicate nel regolamento didattico di Ateneo all’art.22 consultabile al link
http://www.unicz.it/pdf/regolamento_didattico_ateneo_dr681.pdf
L’esame finale sarà svolto in forma scritta e orale.
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• Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente conosce i principi teorici legati ai pericoli nella filiera alimentare di origine animale, ai metodi di conservazione e alle principali tecniche analitiche (immunochimiche, cromatografiche, molecolari, spettrometriche). Organizza le conoscenze in modo coerente e con linguaggio tecnico.
• Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente simula l’applicazione di protocolli standard per l’analisi di patogeni, contaminanti e residui. Lo studente conosce strumenti e metodiche di laboratorio con adeguata padronanza e interpreta correttamente i risultati.
• Autonomia di giudizio: Lo studente valuta criticamente i dati analitici e diagnostici, riconoscendo limiti metodologici ed esprimendo giudizi fondati su evidenze tecniche e normative.
• Abilità comunicative: Lo studente comunica in modo chiaro e strutturato, utilizzando un linguaggio tecnico adeguato. Espone risultati e concetti in forma scritta e orale, adattando il linguaggio al pubblico.
• Capacità di apprendere: Lo studente approfondisce in autonomia aggiornamenti normativi e tecniche analitiche. Ricerca fonti affidabili e applica le conoscenze a contesti nuovi o interdisciplinari. |
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I criteri sulla base dei quali sarà giudicato lo studente sono:
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